DEFINIZIONE

Il varicocele consiste nella dilatazione delle vene attorno ai testicoli. Questa è dovuta ad una incontinenza della vena spermatica interna, vena che porta via il sangue dal testicolo. Una congenita debolezza delle pareti venose e ad una incontinenza delle loro valvole porta, in alcuni uomini, allo sfiancamento e dilatazione di queste vene.

EPIDEMIOLOGIA ED EZIOLOGIA

Rappresenta un problema relativamente frequente con un’incidenza del 10-15% nella popolazione maschile. Tra le coppie con problemi di fertilità l’incidenza aumenta del 30-40%. E’ di comune riscontro fra i 15 ed i 35 anni. Il varicocele ha una maggiore incidenza a carico del testicolo sinistro (85%) mentre in minor misura è rappresentato bilateralmente (8%) o solo a destra (2%).

SINTOMATOLOGIA

I sintomi sono dovuti alla dilatazione delle vene, anche se, nella maggioranza dei casi il varicocele è asintomatico. I più frequenti sono:
• dolore inguinale e scrotale che spesso tende ad aumentare dopo lunghi periodo di permanenza da seduti oppure in piedi. Spesso il dolore si manifesta durante l’attività sportiva.
• Problemi di fertilità: esiste un’associazione tra varicocele e infertilità. E’ dimostrato come questa patologia determini diminuzione del numero degli spermatozoi, diminuita motilità, e un aumento del numero di spermatozoi deformi.
• Atrofia testicolare: la riduzione volumetrica dei testicoli è un segno che spesso si associa ad infertilità e dolore. Se eseguito in tempo, sesso l’intervento è risolutivo determinando un ripristino del normale volume testicolare e la scomparsa della sintomatologia dolorosa.

DIAGNOSI

La diagnosi viene fatta con la valutazione dei sintomi, la palpazione e soprattutto l’ecografia e EcocolorDoppler.
Una volta diagnosticata tale patologia è opportuno eseguire anche la valutazione del liquido seminale.

TRATTAMENTO DEL VARICOCELE

TRATTAMENTO TRADIZIONALE

Il trattamento tradizionale consiste nella legatura chirurgica delle vene scrotali.
Questa procedura generalmente viene eseguita in anestesia totale, praticando un’incisione chirurgica nella porzione superiore dello scroto es esponendo a “cielo aperto” le vene varicose responsabili del varicocele.
Le vene malate vengono a questo punto legate in modo da reindirizzare il flusso verso quelle normale.
Il tempo di recupero medio è di circa 6 settimane prima di poter tornare alla piena attività.
Le recidive sono nettamente superiori rispetto al trattamento endovascolare di scleroembolizazzione

TERAPIA ENDOVASCOLARE

La scleroemobolizazzione del varicocele maschile è una tecnica mininvasiva, che a livello internazionale ha ormai quasi completamente sostituito l’intervento classico di legatura chirurgica. La scleroembolizazzione si esegue accedendo al torrente vascolare venoso mediante la puntura della vena femorale comune, localizzata al livello della piega inguinale previa anestesia locale. Con un piccolissimo catetere si raggiunge in maniera selettiva la vena spermatica.
A questo punto utilizzando lo stesso microcatetere, vengono posizionate alcune spirali metalliche biocompatibili ed RM compatibli ed un farmaco sclerosante all’interno della vena fino a determinarne la completa occlusione con risoluzione del problema.
Terminata la chiusura della vena spermatica il microcatetere viene sfilato e viene eseguita una leggera compressione sulla sede di accesso vascolare per alcuni minuti. La procedura ha una durata complessiva di circa trenta minuti.
L’intervento si esegue in Day-Surgery ovverosia senza pernottamento in clinica ed il paziente dopo circa 2 ore dal trattamento può alzarsi e andare a casa.
In tutto il mondo gli studi scientifici affermano che la terapia mininvasiva con scleroembolizzazione è quella che offre i migliori risultati.
Se eseguito in tempo, spesso l’intervento è risolutivo determinando un ripristino del normale volume testicolare e la scomparsa della sintomatologia dolorosa, la funzionalità e il numero degli spermatozoi mostra un netto miglioramento con una crescita significativa della fertilità.